La grande domanda del PERCHÉ’

In Germania, dove sono nata, ho frequentato la scuola per infermieri professionali e ho lavorato per diversi anni in vari ospedali venendo in contatto con molta sofferenza e con situazioni a volte tragiche.
Lo svolgersi della mia vita mi ha consentito di viaggiare molto ed ho così conosciuto paesi e gente di tutti i continenti del mondo, dove ho visto non solo bellezze naturali e persone felici, ma anche povertà, malattie e disperazione.

La domanda che mi sono posta sin dalla mia infanzia ed anche tuttora è: perché esistono persone povere e persone ricche, perché esistono malattie e sofferenze, ma soprattutto: è tutto un caso…?

Questa domanda mi assillava sempre ed è stata questa domanda che mi ha spinta sempre nella mia ricerca, la domanda del perché, se esiste il caso e il libero arbitrio?

Dipende tutto dal luogo in cui nasciamo, in quale famiglia, in quale contesto sociale? Se si nasce in India, negli Stati Uniti o in Malawi… la vita avrà un percorso completamente diverso e in quale misura uno può intervenire nella realizzazione della propria felicità e della propria auto-realizzazione?

E le domande si susseguono quando si vedono bambini soffrire e morire in giovane età, quando la gente muore di fame, allora sorge la domanda: DIO esiste?

La malattia e la guarigione sono sempre state un chiodo fisso nella mia testa. Perché ci si ammala? Ognuno in modo diverso, chi ai reni, chi alle ossa, chi al fegato etc?

Mi rendevo conto che un caso non era e non era coinvolto solamente il fisico, ma in qualche modo c’entravano anche le emozioni e la psiche. Cosi cominciai a studiare psicologia, ma non era quello che mi dava la chiave alle mie domande.

Ho iniziato poi un percorso di auto-consapevolezza ed evolutivo, durante il quale mi si è aperto un mondo; l’incontro con Nader Butto ha rappresentato per me la chiave di apertura di numerose porte che pian piano si aprivano e ho iniziato a completare il puzzle del perché di TUTTO.

Ho frequentato diverse scuole di Counseling e mi sono diplomata sia in Counseling Olistico che in Naturopatia.

Oggi il mio lavoro consiste nell’accompagnare la persona durante un suo percorso di auto-consapevolezza, cioè a prendersi la responsabilità della propria vita e della propria salute. Questo lavoro si svolge a vari livelli: fisico, emozionale, mentale (psichico) e spirituale.

Si tratta quindi di intraprendere un percorso con la persona. Perciò utilizzo le diverse tecniche apprese, riesco a dare sostegno alla persona che si rivolge a me per un disagio sia esso fisico, psichico o emotivo. Ciò che intendo per guarigione profonda consiste nello scoprire le capacità che ognuno di noi possiede per raggiungere la guarigione profonda, quella cioè che riguarda il corpo, il modo in cui si affrontano le difficoltà che la vita ci dà tutti i giorni, perché questa guarigione profonda non avviene dall’esterno ma all’interno di noi, attivando quella forza che risiede in ognuno.